Resoconto tavolo Ministeriale per la predisposizione dei decreti attuativi relativi all’ articolo 1 comma 538 legge 145/2018.
Si è tenuta in data 01/02/2019, alle ore 14:30, presso la sede storica del Ministero della Salute in via Lungotevere Ripa,1 (Roma), una riunione con tutte le associazioni di categoria dì massofisioterapisti per la predisposizione dei decreti attuativi relativi all’ articolo 1 comma 538 legge 145/2018.
Per correttezza diremo che era anche presente al tavolo un esponente dei massaggiatori capobagnino degli stabilimenti idroterapici (come mai?). Prima di noi alle ore 10 sono inoltre intervenute tutte le associazioni di fisioterapisti e le altre professioni dell’area riabilitativa tra cui AIFI E FIF.
Oggetto dell’incontro un confronto utile sui requisiti attestanti l’esperienza professionale richiesta dalla norma primaria.
Riportiamo qui di seguito quanto emerso in sede dibattimentale:
– Manifestata e forte volontà da parte del Ministero della Salute di intervenire con i decreti attuativi entro il termine perentorio dei 60gg. dall’entrata in vigore della presente legge.
– Necessità di definire al meglio, ed in maniera inequivocabile, i criteri qualitativi di inclusione negli elenchi speciali a totale garanzia per la salute del cittadino.
– Individuazione delle 4 categorie di soggetti che rientreranno negli elenchi speciali ovvero:
1) Coloro i quali non abbiano partecipato alle procedure di equivalenza/equipollenza, pur avendone i requisiti.
2) Lavoratori dipendenti massofisioterapisti che operano presso strutture pubbliche a seguito di procedure concorsuali.
3) Lavoratori dipendenti massofisioterapisti che prestano servizio presso strutture sanitarie e sociosanitarie.
4) Lavoratori autonomi che possano dimostrare di aver esercitato la professione di massofisioterapista attraverso attestazione di attribuzione di partita iva o con contratti di collaborazione e con produzione di documentazione fiscale adeguata ed ogni atto utile.
Requisito indispensabile per tutti rimane “ l’aver esercitato l’attività di massofisioterapista per almeno 36 mesi, anche non continuativi, negli ultimi 10 anni” e che i decreti attuativi non potranno modificare.
Tutte le associazioni presenti si sono dichiarate disponibili a fornire ulteriori indicazioni in merito alla formulazione dei decreti attuativi, rinnovando ogni forma di collaborazione e suggerimento.
Per tutte le altre questioni irrisolte si procederà a discuterne a seguito della formulazione dei decreti attuativi. Ribadiamo che è nostra priorità farlo. Onore e merito a tutte le Associazioni di categoria presenti, che oggi finalmente hanno manifestato un forte e univoco segnale di collaborazione di intenti davanti alle istituzioni, per la risoluzione di un problema che ormai da troppi anni è rimasto irrisolto.
Forza massofisioterapisti.
AIMFI – AIMTES – COMITATOTUTELA LEGALE MASSOFISIOTERAPISTI